Cosa è il minority stress?

IL MINORITY STRESS è lo stress sociale sperimentato dallo persone che fanno parte di un gruppo sociale di minoranza a causa del loro status sociale stigmatizzato (minoranze etniche, religiose, sessuali).

Nel caso delle persone LGBT si tratta di un disagio unico rispetto ad altri gruppi in quanto a volte Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans* non possono contare sul sostegno familiare e altre volte la non accettazione da parte della famiglia stessa è fonte di stress e dolore.

Nello specifico delle minoranze sessuali esso è composto da 3 dimensioni:

1) Esperienze effettive di discriminazione e violenza. Tali episodi possono avere un forte impatto emotivo non solo sulle vittime, ma anche su chi non le sperimenta direttamente e che quindi si sente a rischio rispetto alla possibilità che possa accadere anche a se stesso.

2) Stigma percepito cioè l’attenzione maggiore verso le reazioni altrui, la paura di essere etichettati unite all’aspettativa di essere rifiutati e discriminati in quanto Gay o Lesbica

3) Omonegatività Interiorizzata.

Quali sono gli effetti  del Minority Stress sulla salute psicofisica?

Le richieste dell’ambiente e alcune situazioni che l’individuo sperimenta, come il fatto ad esempio di non godere di una parità legale per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso o il fatto di essere vittime di discriminazione, comportano un livello di stress che può avere importanti ripercussioni sulla salute sia psicologica che fisica, anche quando tali fattori non sono percepiti dalla persona stessa come soggettivamente stressanti.

Il Minority Stress influenza sia direttamente la salute delle persone ma anche indirettamente attraverso la messa in atto di comportamenti a rischio, quali uso di alcol e droghe e comportamenti a rischio per le malattie a trasmissione sessuale, ecc.

La ricerca internazionale dimostra che le esperienze di pregiudizio legato allo stigma, la discriminazione e la vittimizzazione (ed in altre parole il Minority Stress)  che spesso caratterizzano la vita di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sono collegate a una serie di esiti negativi compreso il disagio psicologico:

  1. Un alto rischio di suicidio soprattutto nella popolazione di adolescenti e giovani adulti come risultato delle esperienze negative di stigmatizzazione; I giovani LGBT sono particolarmente vulnerabili e molti subiscono molestie e vittimizzazione a scuola, a casa, al lavoro.
  2. Un’incidenza del disagio psicologico e dell’abuso di alcol tra le persone LGB, significativamente più alta nei paesi che non hanno leggi sul matrimonio omosessuale o politiche che proteggono le minoranze sessuali contro discriminazione e discriminazione;
  3. Depressione e bassa autostima;
  4. Sono stati riscontrati più alti livelli di citochine proinfiammatorie (molecole che indicano un processo infiammatorio in corso) nella saliva in persone con alti livelli di discriminazione percepita;
  5. Nelle donne è stata riscontrata una maggiore ansia sociale,  una maggiore incidenza di disturbi alimentari (abbuffate) e vergogna legata al proprio corpo;
  6. una maggiore incidenza dell’uso di sostanze come ad esempio la marijuana soprattutto negli adolescenti;
  7. Un maggior rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale;

Questi sono alcuni esempi di come lo stress derivante dalla stigmatizzazione influisca negativamente sulla salute che ci mostrano come siano necessarie azioni di prevenzione e di contrasto del Minority Stress.

Come è possibile fronteggiare il Minority Stress, come si riduce? E come è possibile prevenire i problemi di salute?

Nella letteratura scientifica sono stati descritti 2 metodi per far fronte al Minority Stress e prevenire quindi i problemi di salute:gli effetti possono essere alleviati direttamente attenuando gli eventi e le situazioni che creano stress, come ad esempio interventi di prevenzione contro il bullismo omo e transfobico nelle scuole e di prevenzione degli stereotipi di genere o lavorando con le famiglie di origine per ridurre i comportamenti di rifiuto e aumentare le interazioni positive di genitori e figli; rafforzando le capacità individuali di fronteggiare tali eventi (strategie di coping) e aumentando le risorse disponibili per mitigare gli effetti dello stress.

Fondamentale è sicuramente la possibilità di contare sul sostegno da parte di amici e di una comunità (sostegno sociale). Essere attivi o far parte di associazioni LGBT è un fattore protettivo verso lo stress e il disagio psicologico e sociale, così come dimostrato dalla ricerca scientifica.

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