Chi dice donna dice danno“.

Donna al volante: pericolo costante“.

Le donne sanno fare più cose contemporaneamente“.

Quante volte abbiamo sentito questi enunciati? Sono frasi fin troppo sfruttate, alla cui base c’è un processo di stereotipizzazione legato al maschile e femminile tipico, molto radicato nel nostro Paese.

Che cosa sono gli Stereotipi?

Gli stereotipi sono, essenzialmente, schemi e immagini semplificati, fissi, rigidi e condivisi socialmente, creati attraverso processi di categorizzazione che riguardano un gruppo sociale e che, molto spesso, non hanno nulla a che vedere con la realtà.

Stereotipo tipo: “gli italiani sono mangia spaghetti, suonano il mandolino, sono mafiosi“.

Da dove nascono gli Stereotipi?

Gli Stereotipi nascono da processi di categorizzazione, appunto, che elaborano in modo veloce le informazioni provenienti dall’ambiente esterno per strutturare la realtà, sia interna che esterna. Accettati e condivisi socialmente, spesso si costruiscono all’interno della cultura di riferimento: pensiamo, ad esempio, all’influenza dei media sul nostro modo di pensare e comportarci. E qui si tocca un campo talmente ampio da meritare una riflessione profonda e a se stante in articoli successivi.

Cosa sono gli Stereotipi di Genere ?

Gli stereotipi di genere sono immagini semplificate e socialmente condivise relative a donne e uomini, ad esempio: le donne sono più brave degli uomini nell’accudimento, nell’igiene e cura della casa; sono superficiali, sono più sensibili e meno aggressive. Gli uomini, invece, sono volitivi, dotati di forte personalità, meno interessati alla cura del corpo e all’estetica, meno capaci nelle faccende domestiche ma, allo stesso tempo, abili chef.

Alla formazione degli Stereotipi di Genere partecipano quei meccanismi di categorizzazione ai quali ricorrono gli individui per interpretare, elaborare, decodificare, ristrutturare la realtà legata al genere.

Riguardano, infatti, il Ruolo di Genere, ovvero l’insieme delle norme e delle credenze che determinano come la donna e l’uomo debbano comportarsi e apparire agli occhi della società:

  • il modo di vestirsi e acconciarsi;
  • il comportamento non verbale (modo di atteggiarsi e gesticolare, la prossemica, il modo di parlare, ecc);
  • la scelta dello sport da praticare;
  • la scelta della professione;
  • lo stile di vita;
  • i giochi dei bambini.

Come dovrebbero essere uomini e donne secondo gli Stereotipi ?

Secondo gli stereotipi di genere gli uomini dovrebbero essere razionali, intelligenti, forti, aggressivi, indipendenti, amanti del rischio.

Le donne, invece, dovrebbero essere sensibili, remissive, adattabili, belle, dolci e aggraziate, intuitive.

Secondo gli stereotipi di genere, la donna non può o non deve:

  • giocare a calcio;
  • guidare;
  • essere assertiva;
  • avere pelo sullo stomaco;
  • disinteressarsi a trucco e parrucco;
  • fare il meccanico, l’idraulico, ecc;
  • usare un trapano.

E vale anche per le bambine, che dovrebbero evitare di:

  • giocare con le macchinine;
  • indossare il blu.

L’uomo, invece, non può:

  • ballare;
  • piangere;
  • mostrare timidezza;
  • indossare il rosa o altri colori considerati “da femmina”;
  • seguire la moda;
  • provare paura;
  • mostrarsi sensibile;
  • essere debole fisicamente.

Anche in questo caso, i bambini non possono giocare con le bambole o con le pentole.

Come gli Stereotipi di Genere influenzano la nostra vita?

Gli Stereotipi non permettono di vedere le persone come individui nella loro unicità e, quindi, soffocano le diverse specificità individuali. Non permettono di esprimere se stessi nella realizzazione delle proprie ambizioni e desideri qualora non conformi alla convenzione e, pertanto, creano delle disparità di opportunità tra i due sessi e condizionano scelte e comportamenti. Vi stupirà, forse, sapere che molti bambini e bambine che frequentano la quarta classe della scuola primaria, credono che le donne non possano diventare Sindaco. E ancora: se l’uomo è scapolo, la donna è zitella!

Gli Stereotipi di Genere influiscono sulla vita dei bambini in modi apparentemente innocui,  ma prorompenti sui loro modi di pensare, di agire, parlare, raccontare …

La trasmissione degli Stereotipi di Genere porta ad un’educazione incompleta e parziale, che rende lo sviluppo della persona “a metà”, poiché promuove alcuni attributi e priva la possibilità di sviluppare altre qualità individuali della singola persona.

Alcune parole della lingua italiana, declinandosi esclusivamente al maschile, sono un esempio di come gli stereotipi influenzino fortemente la nostra cultura. Riprendiamo ad esempio la parola Sindaco sopracitata o, ancora, la parola Medico: nonostante non siano professioni per soli uomini, non esiste nella lingua italiana un corrispettivo al femminile. Senza contare che desumere sulla base di stereotipi porta a giudicare, senza approfondire, senza conoscere chi abbiamo di fronte, ciò che conduce  alla nascita del Pregiudizio.

Le aree che interessano gli Stereotipi di Genere

Gli stereotipi hanno numerosi effetti sugli esseri umani in modo che alcuni degli aspetti più importanti della loro vita sono determinati da questi.

Alcuni esempi:

  • tipo di lavoro;
  • guida;
  • relazioni sociali;
  • vita sessuale;
  • modalità di comunicazione e interazione.

È per questo che gli stereotipi determinano la vita delle persone e danno forma al futuro dei bambini.

L’impatto Negativo degli Stereotipi di Genere

Le conseguenze negative degli stereotipi riguardano lo sviluppo individuale della persona, futuro uomo o futura donna, e avranno anche un impatto sociale significativo. Attraverso gli Stereotipi di Genere viene trasmesso e riprodotto un modello di uomo e donna che può non coincidere con le proprie aspirazioni, desideri, peculiarità e che porterebbe a non perseguire e rafforzare le proprie attitudini e predisposizioni.

Tra gli effetti  negativi degli Stereotipi di Genere nella società troviamo:

  • aumentata disuguaglianza tra uomini e donne;
  • foraggiamento della violenza di genere;
  • incoraggiamento del machismo;
  • limitazione e condizionamento di possibilità, forme di espressione e comportamento;
  • aumento del disagio individuale per le limitazioni alla propria personalità imposte dal rispetto dei ruoli, ciò che limita specifiche opportunità, incasellando ed etichettando un soggetto in funzioni sociali predeterminate.

Cosa si può fare contro gli Stereotipi di Genere?

È importante promuovere la parità di Genere e il rispetto dell’altro. Al contempo, occorre un netto rifiuto di tutte le forme di violenza fin dalla più tenera età: educare i bambini a riflettere, pensare, sia a casa che a scuola.

In casa con i bambini, ad esempio, oltre a lavorare su noi stessi per sradicare gli Stereotipi già interiorizzati, è possibile aiutarsi con alcune letture. Scegliere storie paritarie rispetto al tema del genere offre loro maggiori spunti di riflessione e permette l’esercizio del confronto con diversi modi di pensare, sentire e vivere.

Letture consigliate:

  • Il pianeta stravagante. Traduz. A. Roveda. Età di lettura consigliata: 3 anni +.
  • D. Reguera, C’é qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? Età di lettura consigliata: 4 anni +.
  • Leuche, Ettore. L’uomo straordinariamente forte. Età di lettura consigliata: 4 anni +
  •  Kemp, S. Ogilvie, La principessa ribelle. Età di lettura consigliata: 3 anni +.
  • Fierstein, Il bell’anatroccolo. Età di lettura consigliata: 3 anni +.
  • Willis, T. Ross, Voglio essere una cowgirl. Età di lettura consigliata: 5 anni).
  • Lacombe, Lunghicapelli. Un libro per bambini con i capelli lunghi. Età di lettura consigliata: 3 anni +.
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