L’Identità Sessuale e le sue componenti

Cos’è l’Identità?

Fin da piccol* impariamo che ci sono azioni permesse e comportamenti che non ci è concesso avere. La stessa cosa vale per ciò che possiamo o non possiamo esprimere, in base anche alle proibizioni degli/lle adult*. Tali proibizioni diventano sempre più cristallizzate e nella vita adulta siamo noi stessi spesso a porci dei limiti. Ma mi chiedo quanto i nostri comportamenti sono limitati perché influenzati dalla società in cui viviamo o perché, in altre parole, ci lasciamo influenzare dal mondo esterno? E se è così, è possibile che siamo spinti ad aderire a valori e modelli per paura di perdere l’Identità così come è costruita fino ad oggi? E quindi l’Identità è o no influenzata anche dalla cultura?

L’identità di una persona è, infatti, secondo il dizionario Treccani, “l’essere quello e non altro” mentre in psicologia si riferisce al senso del proprio essere continuo nel tempo, e distinto, come entità da tutte le altre. Per la Psicoterapia della Gestalt, si tratta di un punto di incontro tra mondo interno ed esterno che varia secondo i bisogni e le risorse attraverso un meccanismo figura/sfondo. Sebbene si tratti di una dimensione fluida, non statica, si ammette l’esistenza di forme comportamentali che si presentano come persistenti e che tuttavia non rappresentano una strada obbligata ma uno “stile”.

Nella nostra cultura l’uomo non indossa la gonna, non si trucca, non può essere remissivo, non piange perché altrimenti sarebbe considerato effeminato, meno uomo, secondo una “legge” che sancisce cosa è giusto o non giusto fare o quali caratteristiche avere per rientrare nelle categorie, considerate in antitesi, uomo o donna. Il Ruolo di Genere è definito come tutto ciò che facciamo (atteggiamenti e comportamenti) per esprimere agli altri l’appartenenza ad un genere, conformandoci a ciò che in una data cultura è considerato adeguato. In questa categoria rientrano il modo di vestirsi, acconciarsi, gesticolare, i giochi dei bambini, le professioni e le attività in cui ci impegniamo, le caratteristiche psicologiche (remissività, assertività, estroversione, timidezza, aggressività, ecc). In Italia, ma non solo, il ruolo di genere è essenzialmente suddiviso nelle categorie uomo o donna così come è ancora presente l’idea di una dicotomia dell’Identità di genere.

Mi è capitato spesso nel mio lavoro che i clienti esprimessero la propria paura di non essere “abbastanza mascolini” o per utilizzare un termine tipico del linguaggio comune “effeminati”. La mia formazione mi conduce a considerare ciò che viene definito come Ruolo di Genere come una costruzione culturale e mi porta a chiedermi di fronte a tali domande: effeminato rispetto a chi o a che cosa?

Sono maschio e, in quanto tale, devo essere razionale, intelligente, forte, indipendente, assertivo e amante del rischio; sono donna e di conseguenza devo essere “emotivamente più sensibile”, remissiva, dolce e bella. Considero tali caratteristiche puramente individuali e per tanto non attribuibili universalmente a un genere piuttosto che a un altro, tanto più che ciò che è considerato “da donna” in una cultura può non esserlo in un’altra.

Il genere nelle diverse culture

La nostra visione dicotomica non è presente in altre culture, in India ad esempio si pensa che le Sahdin, nate con sesso biologico femminile e che adottano un ruolo di genere più tipicamente associato agli uomini, trascendano il Genere; alle Hijra, considerate né uomini né donne, è riconosciuto il potere di aumentare o diminuire la fertilità ed è per questo che vengono invitate ai matrimoni e battesimi per esibirsi in canti e balli propiziatori. Infine, la divinità Shiva, nella religione Indù, viene rappresentata come divisa verticalmente in uomo-donna e in un mito si racconta che scoprendo che il mondo era già stato creato da Brama, adirandosi si staccò il pene lanciandolo sulla terrà che diventò così una fonte di fertilità universale.

Gli Inuit dell’artico non considerano il genere come determinato esclusivamente dalla forma anatomica e mentre questo popolo assegna al nascituro il Genere a seconda dell’anima incarnata nel neonato, in base all’interpretazione degli sciamani, noi scegliamo se utilizzare un fiocco rosa o azzurro per informare il mondo circa il sesso del bambino determinato dalla conformazione anatomica.

Tutti gli atteggiamenti e i comportamenti che vanno al di là della categoria o etichetta a cui convenzionalmente appartengono nella nostra cultura vengono considerati deviazioni e spesso attribuiti erroneamente all’Orientamento Sessuale. All’interno dell’ approccio che utilizzo come terapeuta ciò che interessa ottenere è la libera espressione di ciò che sentiamo, del nostro modo unico di essere, dei nostri gusti o desideri, considerando l’adesione a modelli rigidi e prestabiliti un prodromo di una peggiore Qualità della Vita.

Non stupisce affatto il timore di alcun* clienti di non essere abbastanza coerenti rispetto ai modelli normativi di femminilità o mascolinità legata alla paura di non essere riconosciut* o accettat* all’interno di un gruppo di persone a cui si sentono appartenere.

Cos’è l’Identità Sessuale?

Il Sesso Biologico

È determinato geneticamente attraverso i cromosomi sessuali (XX, XY) e si esprime nei caratteri sessuali primari  (genitali e gonadi) e secondari (i seni, la distribuzione corporea dei peli, ecc).  Le persone Intersessuali nascono con caratteri sessuali che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie del corpo maschile o femminile.

L’Identità di Genere

L’IDENTITA’ di GENERE designa il persistente sentimento di appartenenza all’uno o all’altro genere. Alcune persone non sentono di appartenere in maniera così rigida né all’uno né all’altro genere, e si riconoscono come Transgender. È coerente con il sesso biologico quando la persona si riconosce nel sesso di nascita.

Il Transessualismo è una condizione esistenziale per la quale le persone non si riconoscono nel sesso biologico di nascita e vivono o desiderano vivere in conformità con la propria Identità di Genere, o non si sentono rientrare nella visione occidentale bipolare del genere.

  • Il termine si declina al femminile (“la” Transessuale) per indicare le persone transessuali MtF – Male to Female e al maschile (“il” Transessuale) per indicare persone FtM – Female to Male.
  • Entrambi desiderano poter vivere la loro vita nella dimensione sociale e affettiva a cui sentono di appartenere, desiderano poter avere  un corpo che corrisponda il più possibile al proprio vissuto psicologico e documenti anagrafici che si accordino con l’Identità di Genere a cui sentono di appartenere.

Il ruolo di genere

È l’insieme delle aspettative e dei modelli sociali che determinano i comportamenti ritenuti culturalmente appropriati di uomini e donne, comprendono ad esempio:

  • Modo di vestire e acconciature
  • Comportamento non verbale ( modo di atteggiarsi)
  • Professioni
  • Stili di vita
  • giochi dei bambini

L’Orientamento Sessuale

In genere, la prima associazione che ci viene in mente è il comportamento sessuale o in altre parole, comunemente si è considerati Lesbiche, Gay, Bisessuali o Etero in base ai rapporti sessuali che si hanno. Se ci soffermiamo a pensare alle altre caratteristiche che possono avere a che fare con tale concetto, probabilmente ci verranno anche in mente le fantasie sessuali (su chi si fantastica) e l’attrazione erotica (chi desidero). Difficilmente si pensa che accanto agli aspetti erotici/sessuali siano anche coinvolti aspetti affettivi, che per semplificare rispondono alla domanda su chi ci innamoriamo, e di auto-definizione e cioè in quale gruppo mi identifico e riconosco. L’Orientamento Sessuale non si sceglie ed  è, in altre parole, la direzione sentimentale, non solo erotica, di ognuna e ognuno di noi composta da fantasie, innamoramento, comportamento sessuale, attrazione fisica.

Immaginando queste dimensioni come linee continue, per ognuna di esse potremmo, ad esempio, chiederci dove ci collochiamo per quanto riguarda il passato, il presente e il futuro e potremmo scoprire differenze sia tra le diverse componenti che nel tempo.

È importante comprendere che queste 4 dimensioni sono separate fra di loro e ad esempio così come una persona con una Identità di Genere conforme con il sesso biologico (una persona nata uomo che si sente uomo/ una persona nata donna che si sente donna) può avere un orientamento sessuale etero, omo o bisessuale, allo stesso modo accade per le persone che non si sentono appartenere al sesso biologico in cui sono nate.

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