La Sindrome dell’Impostore riguarda quelle persone che credono di aver raggiunto obiettivi, ruoli, posizioni, grazie ad un colpo di fortuna e a sviste. E comunque non certo grazie alle proprie competenze!

In sostanza consiste nel sentirsi quindi dei veri e propri truffatori.

Sebbene non sia inserita nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, merita attenzione per il risvolto che può avere sul benessere psicologico delle persone. Importante anche perché fonte di dolore e ansia per chi ne soffre, costituendo spesso un ostacolo alla crescita nella carriera e nella vita più in generale.

Sono molte le persone di successo che hanno provato questo sentimento negativo verso se stessi. Queste hanno la  sensazione di essere finite in ruoli stimati non per meriti o risultati propri, ma per qualche svista da parte di chi li giudicava o per pura fortuna.

Nonostante il loro successo possa essere oggettivo, questi individui esprimono difficoltà nell’interiorizzare i propri risultati e le proprie realizzazioni e si preoccupano di poter essere scoperti come fraudolenti o che la frode possa essere in qualche modo scoperta.

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SINDROME DELL’IMPOSTORE

Il concetto, introdotto e chiamato “fenomeno dell’impostore” dagli Psicologi Clance e Imes nel 1978, si caratterizza per i seguenti elementi distintivi:

  • sentirsi in colpa per il successo,
  • mancanza di introiezioni di successo,
  • paura di essere valutati,
  • senso di indegnità e senso di non essere adeguatamente formati e competenti
  • preoccupazione di essere scoperti nella loro incompetenza

Le credenze e i sentimenti negativi verso di sé si rivolgono sia al passato che al futuro. In sostanza ad esempio le persone possono essere convinte che un progetto realizzato in passato sia di scarsa qualità e che ciò che faranno non sarà ben fatto.

Se si riconosce di aver ottenuto un buon risultato lo si attribuisce a questione di fortuna e si pensa che la buona sorte non si ripeterà.

In breve, la maggior parte delle persone che sono inclini a pensarsi come impostori avrà una combinazione di atteggiamenti negativi orientati al passato, al futuro e/o alle competenze.

Chi è a rischio di sviluppare la sindrome dell’Impostore?

Il fenomeno dell’Impostore è spesso considerato più tipico delle donne e dei membri di gruppi di minoranze. Questo potrebbe essere legato a come le donne vengono viste, educate e cresciute. Lo stereotipo del leader possiede prevalentemente tratti maschili. Si considera l’uomo come maggiormente assertivo, in grado di comandare e insomma più incline alle posizioni di leadership. Le donne, al contrario, sono spesso raffigurate come prive di qualità di leadership, più capaci negli affetti e nell’educazione. I vissuti rispetto all’appartenenza alla minoranza, inoltre potrebbero essere legati ad un senso di inferiorità del gruppo e di conseguenza di sé. In linea con tale ragionamento, una ricerca ha dimostrato infatti che l’essere discriminati dal punto di vista razziale aumenta la probabilità di sentirsi impostori. La conseguenza di ciò sia per le donne che per i gruppi di minoranza si tradurrebbe in un sentirsi inadatti a ruoli e posizioni sociali più elevati.

Da cosa è causata la Sindrome dell’Impostore?

La Sindrome dell’Impostore è stata prevalentemente descritta come un tratto della personalità. Interesserebbe quindi nello specifico chi tende ad avere una concezione di sé critica e negativa.

Tra le cause proposte alla base del fenomeno troviamo:

stile di attaccamento (stile di relazione che si costruisce fin da piccoli grazie alla relazione con la figura principale di accudimento).

tendenze e personalità perfezionistiche.

Ma sentirsi impostori rispetto ai propri risultati probabilmente non è solo il risultato delle predisposizioni e della personalità dell’individuo, come ad esempio la tendenza all’insicurezza, la bassa autostima o basso senso di autoefficacia. Le influenze del mondo esterno potrebbero effettivamente avere un ruolo nello sviluppo di questi sentimenti negativi verso di sé. Il contesto sociale in cui viviamo, come sappiamo, è di grande importanza nel determinare come ci si sente e come si giudica se stessi. Queste percezioni negative di sé, assimilate e introiettate, derivano dagli ambienti e dalle interazioni sociali che portano le persone a mettere in discussione le proprie capacità e il proprio valore e a costruzione  quindi la propria autostima.

Come superare la propria tendenza a sentirsi impostore

La Sindrome dell’Impostore è comunemente inquadrata come un fenomeno preoccupante e disfunzionale, da superare attraverso strategie di auto-aiuto e psicoterapia. La ricerca ha infatti dimostrato le conseguenze dannose della Sindrome dell’Impostore per il benessere degli individui nonché sul possibile avanzamento di carriera. Lo psicologo psicoterapeuta, attraverso un’attenta valutazione psicologica, individuerà i meccanismo alla base dei pensieri disfunzionali e dei sentimenti negativi su di sé. Si lavorerà prevalentemente, ma non solo, sugli stili di attaccamento e sulla struttura di personalità. Le strategie proposte per affrontare i sentimenti degli impostori si potranno concentrare inoltre ad esempio nel sostenere la persona, nell’aumentare la capacità di riconoscere le risorse personali e potenziarle, e sull’accrescimento dell’autostima.

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